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Tutti i mai detti dal presidente Berlusconi… Mai?.
C’era un paese nell’ovest dove alcune filosofie di sopravvivenza avevano affinato ai massimi livelli l’arte di arrangiarsi.
Il confine incerto della legalità, unitamente al concetto che lo stato sia cosa astratta, portarono le coscienze a considerare che sottrarre qualcosa allo stato fosse cosa non illegittima.
Dopo oltre mezzo secolo di affinamento di questa teoria, nell’assolula impunità, il vezzo era così diffuso da essersi esteso anche al mondo delle pensioni di invalidità. La regola non scritta era che, in fin dei conti, se un’invalidità del 20% veniva un pochino gonfiata, diciamo fino al 100% , in fondo nessuno ci rimetteva se non la lontana ed astratta figura dello stato. In compenso voti, amicizie e accordi vari venivano incrementati e tutti vivevano felici e contenti. Specialmente coloro che percepivano la pensione.
Poi un brutto giorno, coscienti della loro condizione, ma convinti della loro intoccabile condizione, si videro ciechi guidare gli autobus, non deambulanti per coxartrosi bilaterale fare jogging, monchi fare i i trapezisti al circo e altro.
A qualcuno vennero dei dubbi, o forse qualcuno non potè (neppure lui) continuare a non vedere, cominciarono così le prime indagini incrociate. Alcuni medici incominciarono ad avere qualche timore ed alcuni invalidi vennero chiamati a restituire il maltolto alla lontana entità astratta.
Ad alcuni altri “invalidi” venne la dissenteria cronica, ovvero se la fecero sotto (sindrome purtroppo non riconosciuta ai fini della graduatoria). Qealli che sapevano che una ricognizione più attenta avrebbe potuto inchiodarli alle loro responsabilità, vissero momenti di terrore e imodium,…. per uscire dall’inghippo ci sarebbe voluto proprio un…………azzz! ecco la soluzione !!!!
……. come sempre, quando si vivono certi momenti…………ci si ricorda della fede !
si trattava di trovare l’ispirazione risolutiva, capace di salvare il peculio già introitato, di non far passare i guai suoi alla commissione medica che aveva certificato l’invalidità e di rimettere le cose al loro posto senza rischi di finire in tribunale.
e ovviamente ci sarebbe voluto un vero miracolo !…………
……..come quelli che avvengono dopo un viaggio a Lourdes o in un altro luogo dove la fede ha già in precedenza ottenuto inspiegabili guarigioni, per quanto rarissime tra i finnici e i pur cattolicissimi irlandesi, poi si sarebbe potuto gridare al mondo la propria gioia.
Certo non fu quello che realmente accadde, si raccontò anche che ad alcuni miscredenti apparve strano che i miracoli avvenissero in forma ridotta, cioè lasciando più o meno il 20% dell’ivalidità originaria, ma si sa, gli scettici esistono da sempre e la volontà Divina è imperscrutabile!
Racconto di fantasia di Guglielmo Vibramartello
Ma che bella cosa… :S
Leggevo un articolo intitolato: Fiat, il governo cerca i fondi per l’emergenza auto
Al comitato di presidenza di viale dell’Astronomia di ieri, la linea emersa è che una eventuale nuova rottamazione per il settore auto allargata rispetto alla precedente deve essere accompagnata da altre misure. Tre i punti che Confindustria potrebbe quindi mettere oggi sul tavolo del governo: facoltà per i comuni di derogare dal patto di stabilità interno per il rilancio delle piccole infrastrutture (questo potrebbe mettere in moto lavori stimati per circa 5 miliardi); agevolazioni fiscali per favorire le aggregazioni tra piccole imprese e credito d’imposta per le aziende che affrontano progetti di ricerca.
Per discutere il destino della Fiat, ieri l’amministratore delegato del gruppo torinese Sergio Marchionne, il presidente Luca di Montezemolo e il vicepresidente John Elkann, hanno varcato la porta di palazzo Chigi per un incontro con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Letta e i ministri Tremonti, Sacconi e Scajola. Un vertice preparatorio al tavolo allargato di oggi, per individuare misure a sostegno dell’auto. Il governo intende muoversi nell’ambito del quadro tracciato da Bruxelles e quindi di concerto con gli altri Paesi. Ma il fatto è che, obietta la Fiat, gli altri Paesi si stanno già muovendo in ordine sparso con aiuti erogati singolarmente alle loro case automobilistiche. Questo crea una distorsione della concorrenza, è l’opinione della Fiat, mette la casa torinese su una posizione svantaggiata e consente ai competitor di conquistare nuove quote di mercato. All’interno del governo si fronteggiano due linee strategiche. Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, vorrebbe stanziare 250-300 milioni per incentivi alla rottamazione, ma più legata all’efficienza energetica rispetto alla versione del governo Prodi. Al contrario, il responsabile dell’Economia, Giulio Tremonti, punta i piedi e dice che i soldi a disposizione sono pochi. Il ministro del Welfare Sacconi dice che «c’è un problema dell’industria dei beni di consumo durevoli, non solo dell’auto». La rottamazione allargata porterebbe a un parco auto rottamabile pari a 4-5 milioni di vetture. In prospettiva le stime indicano 200 mila vetture acquistate in più. Il che significa dimezzare il calo delle vendite che ora è del 20%. Un’altra ipotesi è una misura di sostegno al credito all’acquisto con la creazione di un fondo statale di garanzia. Questo consentirebbe alle società che concendono prestiti per gli acquisti di essere meno selettive. Sul tavolo anche interventi per facilitare il ricorso al finanziamento degli acquisti a rate.
Ora mi chiedo perchè il governo deve dare 250/300 milioni in incentivi (e si lamentano pure che son pochi…) per favorire una ditta? Allora io che sono un venditore di informatica dato che c’è un calo vado al governo a rompere le scatole di dare incentivi a chi cambia il computer…
Capisco che si debba incentivare la produzione ma non il consumismo.
E poi la circolazione consentita solo alle auto almeno euro 4, con tutta la propaganda di incentivi è solo un modo per convincere (meglio sarebbe dire costringere) la gente a rottamare le vecchie auto. Se poi il tutto è accompagnato da comode rate mensili il gioco è fatto…
Il problema dove sta? Intanto in quei soldi che lo stato usa per favorire un azienda privata ci sono pure i miei, e così anche quelli di altre persone che non hanno intenzione di cambiare macchina, semplicemente perchè quella che hanno cammina ancora!
Non venitemi a dire che le macchine vecchie inquinano di più e tutte ste cazzate perchè la produzione e lo smaltimento inquinano anch’essi e molto di più di quella sottile differenza tra un tubo di scappamento di una euro 0 e una euro 4.
Mercato dell’auto in crisi? Si il mercato forse si, come tutti i mercati ultimamente! Ma una cosa ci deve far riflettere: provate a fare un piccolo conto di quanti soldi circolano su una strada trafficata della vostra città in ogni minuto…
Il problema è solo vendere auto nuove e nient’altro…
Almeno proponessero qualcosa di veramente innovativo su ste auto nuove!
Alzate i prezzi delle macchine nuove! Vendetene di meno a prezzo più alto, producete i pezzi di ricambio nuovi per le auto vecchie!
Cercate altre strade LEGALI per mantenere viva la casa automobilistica! Inventatevi la rigenerazione della vecchia auto! Chiedere un incentivo allo stato è una presa per il culo per tutti!
Lo so che così ci guadagnano di più e che quindi per loro è più conveniente, ma se la gente non fosse tanto stupida da stare dietro a sti dementi forse saremmo messi un pò meglio… Poi si crede che lo stato ci regala 3000(?) euro per comprare la macchina ma non si pensa che quei soldi sono i nostri…
Quindi ancora una volta un NO all’incentivo proposto da governo-fiat!
Se proprio dovete cambiare macchina prendetela usata, tanto ormai c’è gente che le butta via neanche a mezza vita! Risparmiate come minimo 1000 euro all’anno! Tanto vi costa una macchina nuova spalmata in una vita media di 10 anni, sempre che non la rottamate tra 4/5 anni in cambio di una euro 9…




